ABA IN PRATICA - VOL.2
Protocolli per comunicazione, autonomie, flessibilità e abilità sociali
Come si trasferiscono i principi dell’ABA dalla situazione di insegnamento alla vita quotidiana? Come si costruiscono competenze che permettano alla persona di comunicare, scegliere, aspettare, diventare più autonoma e partecipare realmente ai propri contesti di vita?
ABA NELLA VITA QUOTIDIANA prosegue il percorso iniziato con ABA IN PRATICA e porta la programmazione comportamentale dentro le situazioni concrete di ogni giorno.
Il volume affronta in modo operativo l’insegnamento della comunicazione funzionale, delle autonomie personali, della tolleranza all’attesa e al cambiamento, delle abilità di gioco e sociali e delle competenze necessarie per muoversi con maggiore indipendenza nei diversi contesti.
Richiedere ciò che si desidera, chiedere aiuto o una pausa, accettare un “no”, affrontare una transizione, vestirsi, gestire lo zaino, partecipare ai pasti, aspettare il proprio turno, giocare con gli altri, fare acquisti o chiedere informazioni diventano comportamenti che possono essere osservati, scomposti, insegnati e progressivamente trasferiti alle condizioni naturali.
Attraverso protocolli, esempi applicativi e casi, il manuale mostra come utilizzare prompting, fading, task analysis, chaining, rinforzo differenziale, generalizzazione e mantenimento senza trasformare l’intervento in una sequenza rigida di esercizi.
Una particolare attenzione è dedicata alla riduzione della dipendenza dall’adulto: una competenza non può considerarsi realmente acquisita se compare soltanto durante il training o in presenza dell’operatore.
Il volume è rivolto a educatori, insegnanti, OEPAC, operatori, studenti e professionisti dell’area educativa e della disabilità che desiderano costruire interventi concreti orientati all’autonomia, alla comunicazione e alla qualità della vita.
L’obiettivo non è insegnare semplicemente più comportamenti, ma costruire repertori che permettano alla persona di partecipare con sempre maggiore competenza e minore necessità di mediazione.

